Provincia di Messina
- Isole Eolie
Lipari è la più grande, con cose in maggioranza rocciose e scoscese, con piccoli satelli di faraglioni e scogliere. E’ famosa dall’antichità per la produzione di pomice, che prosegue tutt’oggi nella zona di Canneto. Dispone di otto attracchi, da preferire secondo il momento stagionale, la situazione meteo, l’affollamento. Ma da tutti si può raggiungere il centro di Lipari. Qui siamo in una situazione particolare: il mare offre zone di assoluta bellezza, e la terra propone interessi molteplici. Un giorno di vento, necessità di riordinare la barca, è Lipari diviene una sorta di museo vivente. Si possono visitare il castello, che domina la città nella veste attuale di fortezza spagnola del XVI secolo, la cattedrale di origine normanna, la Zona Archeologica che racconta la storia dell’isola, il Museo Eoliano di notevole ricchezza e prestigio, con reperti dal neolitico, e il Parco Archeologico. La bellezza di Lipari è completata dalle cave di pomice e dalle due colate di ossidiana, il vetro vulcanico tipico. Poi si può riprendere la navigazione.
- Vulcano l’isola più meridionale, scura e minacciosa, ma di bellezza assoluta. Gli attracchi sono due: Porto di Levante e porto di Ponente, oltre al più recente approdo di Gelso. E’ doveroso compiere un giro attorno all’isola per ammirarne il capriccio costiero, poi, ancorata la barca, si deve scendere a terra e salire al cono di vulcanello e quindi al grande cratere di Vulcano, dai quali si gode un panorama da osservare a lungo. La potenza delle antiche eruzioni e degli attuali soffioni si vede nei crateri dove lo zolfo ha creato capricci di forme e colori.
- Salina è alta, sale fino a 962 metri, seconda per dimensioni, dispone di otto attracchi, dei quali uno è un vero porto turistico, S. Maria di Salina. E’ isola serena, dove fermarsi a riposare. I suoi tre comuni, S. Marina, Malfa e Leni sono collegati da una strada panoramica. Occorrerebbe un motorino, per godere il suo interno.
- Alicudi è la piccola sorella lontana, quasi rotonda, con uno scalo chiamato Palomba, praticamente senza protezione, ma con il mare che è sempre blu.
- Filicudi è posta accidente delle altre; è un corpo conico con un attracco che si chiama Porto e un altro che è solo un pontile e si chiama Pecorini. Fermarsi non è facile, ma se si riesce ad attraccare si può scendere, raggiungere Capo Graziano dove è stato reperito un villaggio preistorico che risale al XVIII/XIII secolo A.C. La Canna, la grande roccia come un dito puntato verso il cielo, che caratterizza filicudi.
- Stromboli è la prima isola che si incontra provenendo da nord ed è anche la più conosciuta sotto il profilo della caratterizzazione: è costituita da un solo cono vulcanico in attività continua segnalata dal pennacchio di fumo che spesso ne adorna la sommità . Con due punti di attracco: Ficogrande e Scari, dove lo spazio è modesto perchè vi sostano i traghetti. Le acque sono di una limpidezza cristallina, il paese sorge sulla costa nord-est, e con tempo buono sostare su quest’isola è bellissimo. Le cose che offre questo cono emergente dal blu sono l’escursione al vulcano, a piedi, che richiede circa tre ore, ma che premia quando si giunge la sommità ; la sciara di fuoco, invece, si può raggiungere in barca ed ammirare il pendio dove colano i materiali eruttivi creando un ambiente particolarissimo.
Queste sono le Eolie, che meritano uno spazio specialissimo per bellezza e rarità . Selvagge ma anche dolcissime, con coste che sono maggioranza rocciose, con tracce della storia dell’uomo, abitate dal neolitico, dai greci che le colonizzarono, poi entrate nei domini dei Romani, attaccate dai Turchi, e saccheggiate dalla flotta del pirata Barbarossa. Comunque, costituiscono una vera gemma che precede la madre Sicilia. Il tempio dorico che si trova isolato ai piedi di una collina verde, che muta i colori insieme a quelli della pietra antica.
- Panarea ha un semplice molo, Scalo Ditella, dove attraccare. Un’escursione nell’isola è di rigore, sia per gustarne le zone vegetate orientali che per visitare i resti di capanne ovali di un villaggio preistorico dell’età del bronzo sul promontorio detto del Milazzese. L’isola è una delle più dolci di questo mare, ed è accompagnata da Basiluzzo, l’enorme scoglio di roccia lavica che sorge in acque limpidissime. La navigazione fra le isole ha momenti magici.
Taormina